MANOUSH

MANOUSH

Da cool hunter, non avrei mai creduto di scrivere su Manoush che, proprio una novità non è, anche se in Italia è ancora quasi sconosciuta.

Manoush è un brand francese creato dalla designer Frédérique Trou Roy, si ispira al Marocco, allo stile zingaresco, Manoush, zingara, appunto, in francese.

L’ultima fashion week parigina, mentre vagavo fra i vari stand con il morale a terra, è così difficile farsi stupire, mi sono bloccata davanti ad uno stand che sembrava un campo di fiori a primavera, sbocciava nei colori e nelle forme e lo stand era quello di Manoush.

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Mai farsi limitare dai pregiudizi, fino a ora, per pregiudizio, non l’avevo mai considerata abbastanza e ho sbagliato.

Manoush per la stagione primavera estate 2010 ha fatto un salto di qualità visiva notevole e si è piazzata, nel mio negozio, per la prossima stagione, come seconda linea dopo Anastase.

La collezione intera mi arriva i primi di marzo, ma io già sogno di vestirmi per sognare di essere un’ Esmeralda che vaga per la città a piedi scalzi.

Vale la pena visitare il sito Manoush anche solo per la sezione  “La malle aux trésor” che sembra quasi una Wunder Kammer.

Non chiamate la moda frivola, lasciateci la cultura di cambiarci la pelle ogni volta che vogliamo…

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Alexandra Cassaniti è una stilista nativa hawayana ma californiana di adozione, la conosciamo già per le sue collezioni che fanno sognare Santa Monica, il mare, il surf e l’estate.

Io sono una grande fan dei suoi occhiali Face it che cambiano il colore della montatura con i raggi del sole, li porto tutte le estati da un paio d’anni e vorrei tanto indossare i suoi bellissimi completini di neoprene per poter cavalcare le onde sul mio surf… sogni

Alexandra ha creato, insieme a Unearthen, brand newyorkese che appende al collo dei suoi clienti proiettili nei quali incastra cristalli, meteoriti e pepite, o semplicemente pietre con effetti benifici, una serie di ciondoli singolari.

bullet

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Sono piccole provette dai tappi preziosi in oro o argento, nei quali sono rinchiuse sostanze improbabili, come oceano pacifico, sabbia, compost e petrolio.  Io li trovo strepitosamente affascinanti e preziosamente inutili, ma vuoi mettere portarsi dietro qualche goccia di oceano pacifico? male non farà.

oceano pacifico

oceano pacifico

crude oil

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compost

compost

Al momento li trovate invendita online sul sito di uneathen, mentre , su quello di Alexandra sono sold out.

Unearthen è già colpevole di avermi fatto soffire in un’altra occasione, quando creò la serie di orologi vintage per i quali avrei venduto volentieri il mio regno ma che, purtroppo,  sono andati sold out immediatamente.

unearthen whatch

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Mi accontenterò dell’oceano, per adesso, dreaming California.

 

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E’ possibile, per un creativo, anche creare un villaggio vero e proprio, con le sue case, gli alberghi la chiesetta e tutto quanto.

E’ quello che ha fatto il regista premio oscar Emir Kusturica, dopo che la guerra gli aveva distrutto la sua città, Sarajevo, ha intravisto in un collina di 700 mt il posto giusto dove creare un agglomerato urbano e si è improvvisato architetto, perchè, come lui stesso dice, ogni film è un’architettura.

Detto che sono innamorata di Kusturica da sempre, il fatto di poter soggiornare in una sua opera mi esalta.

Così è nato Kustendorf, un villaggio da favola dell’est dove è possibile soggiornare e sciare nelle piste vicine.

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Il pacchetto di 4 giorni con cenone di capodanno costa sui 245 euro a testa, nemmneno tanto per immergervi in un’atmosfera da film e da musiche balcaniche.

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A Kustendorf Emir Kusturicaorganizza, ogni anno,  il il Kustendorf  Film and Music Festival,  festival che vedrà la sua terza edizione dal 13 al 19 gennaio 2010 e dove circa 300 film di giovani artisti saranno proiettati.

Un viaggio diverso, attreverso l’umanità della gente dei Balcani e dentro atmosfere a noi così vicine ma davvero diverse nell’anima.

Avevo prenotato per capodanno, ma impegni all’ultimo momento non mi consentono di andare. Se qualcuno di voi ci andrà, raccontatemi, raccontatemi tutto e sognerò…

Per prenotare andate qui

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Che dire?

Il nome già parla da solo. Ophelie Klere e Francois Alary, due bellissimi ragazzi del sud della Francia che fanno coppia anche nella vita, hanno creato questo marchio dal nome bizzarro dopo essersi distinti nel festival della moda di Hyeres nel 2007, si sono trasferiti a Parigi e hanno inserito la Tour Eiffel nel loro marchio.

Francois disegna tratti inquietanti, facendo il verso agli emo esistenzialisti ma strizzando l’occhio anche ai vecchi Chanel.

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Devastee è solo bianco e nero, piccole fantasie o stampe oppure righe e tinta piena, in estate le loro righe ricordano le maglie di Marsiglia.

Il loro stile è fresco e giovane come pochi altri e ricorda il rigore degli anni ’90 post funky

Gonna Spoon River

Gonna Spoon River

Il tessuto di questa gonna è jaquard con immagini di icone, io ho riconosciuto Manson ed Edie Sedwick, la musa di Warhol.

“Resta morto perchè la vita è volgare”, recita una bellissima stampa Devastee e io, ovviamente,  adoro questo umorismo cinico!

Ancora qualche pezzo della collezione aw2009 lo trovate da I Love Shopping, a Febbraio, la collezione nuova.

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