
Questa è una storia molto bella, in verità, affatto bella da chi è stata vissuta, bella per noi che la leggiamo e ascoltiamo e abbiamo la fortuna di guardarla dal di fuori con l’unico intento di farci stimolare.
E’ una bella storia perchè sembra tutta poesia che ispira immagini. Fiori, pulci, gatti e cespugli incolti. Cose belle e brutte che si mescolano fra di loro in un insieme di vita piena di vita che pullula indisturbata in quel giardino abbandonato che due donne speciali vedono ancora splendente.
Questa è la storia di due Edie, Big Edie, la madre e Little Edie, la figlia. Due creature che, per vari sfortunati eventi, decidono di vivere la loro vita insieme, da sole, relegate nella loro grande casa che ha visto lo splendore degli anni 20 e 30. Imprigionate nella loro follia e nelle loro stesse visioni
Big Edie avrebbe voluto cantare, ma non ebbe mai successo se non per gli ospiti della bellissima casa che il marito il ricco finanziere Phelan Beale, comprò nel 1923. La casa si chiamava Grey Garden ed era un’enorme villa di 28 camere e un giardino immenso. Edie era parente di Jacklyn Bouvier, la signora Kennedy, che passava, da bambina, grandi pomeriggi di vacanze in quella grande casa.
Little Edie avrebbe voluto fare la soubrette, ma dovette dimenticare i suoi sogni quando i genitori divorziarono e il padre non fu più disposto a finanziare le due donne ormai in preda a sprechi e sperperi di denaro.
Little Edie era una piccola sensibile donna, troppo fragile per affrontare la vita di una ricca ereditiera caduta in povertà e la rottura dei propri sogni e non abbastanza intelligente da riuscire a venirne fuori. Soffriva di alopecia e i suoi capelli caddero inesorabilmente.
Big Edie era un po’ folle, sognatrice, viveva nel suo mondo di sogni interrotti dove riuscì a trascinare la figlia.
Questa è una storia scoperta nel 1971, quando un’ispezione dei servizi sanitari trovò con orrore una casa abbandonata a se stessa, piena di rifiuti, di gatti e di animali selvatici. Le due Edie ci vivevano senza guardarsi intorno, non lasciavano la casa da anni, per paura dei ladri, non gettavano i rifiuti e non vedevano la bruttezza che pian piano le circondava.
Jackye Kennedy non potè fare a meno di intervenire quando la storia venne alla luce, se non fosse intervenuta, avrebbe creato un grande scandalo. Fece restaurare completamente la casa e diede alle due Edie modo di provvedere a se stesse.
Per fortuna ci resta di loro un documentario bellissimo, intitolato appunto “the Grey garden“, girato da due bravi cineasti dell’epoca, Albert e David Maysles. Documentario dal quale è nato anche un libro che raccoglie foto, disegni e testi originali e persino un cd con le voci registrate delle due ragazze.
Questo libro è per me, dopo essermi stato regalato dalla mia musa Eusebia Lupu Berlaud in un pomeriggio di inverno, un’inesauribile fonte di ispirazione.
Se avete modo, guardate il film The Grey Garden, 2009, con Drew Barrymore nei panni di Little Edie e Jessica Lange in quelli di Big Edie.

the house

the interior at the moment of the inspection

the two Edies

Little Edie and Big Edie


















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