
Quando mi chiedono cosa sia il cool hunting, rispondo che non so darne una definizione.
L’interesse alle tendenze e a quello di cui l’umanità ha bisogno è innata, fa parte della sensibilità, della passione per la gente, dell’attenzione quasi morbosa ai particolari, alla strada e alla vita stessa.
Le tendenze sono qualcosa di volatile, non prevedibili con precisione, un po’ come la storia, se riuscissimo a predirre il futuro dagli avvenimenti del passato potremmo essere padroni del destino.
Ma osservare e sentirsi parte di un gruppo, che è il genere umano stesso, serve a capirne i bisogni e i desideri inconsci.
Veniamo da un’epoca che si è sviluppata velocemente, con ritmi mai accaduti prima, un’epoca che ci ha coinvolti in un mondo di tecnologia e comunicazione, forse la più bella che mai ci capiterà di vivere, ma un’epoca che ci ha anche sezionati, analizzati e, probabilmente, pilotati.
Siamo nel mezzo di una crisi, dove crisi vuol dire cambiamento radicale e, viaggiandoci dentro, non ce ne rendiamo conto e la subiamo; ma questa crisi genera dei bisogni e dei disagi in attesa del cambiamento visibile, purtroppo lentissimo, che, probabilmente, assimileremo senza nemmeno accorgercene.
La tendenza prossima, che viene dall’essenza stessa dell’essere umano come identità di animale, è l‘ISTINTO, l’istinto che ci fa sentire vivi e vitali, partecipi e parte di un tutto, che è poi la natura stessa, da sempre mossa dall’istinto.
L’istinto come libertà di sentirsi umani, come libertà di sbagliare e rilassarsi nell’errore, istinto che ci permette di godere dei 5 sensi in modo primordiale, il modo più potente che esista.
Per entrare in questa fase, che sarà una successiva consapevolezza, stiamo attraversando vari passi, il primo è la PULIZIA, che domina in questo periodo la moda e tutte le espressioni creative, il BIANCO come unione di tutti i colori e quindi l’infinito, che però si presenta privo di sensazioni e quindi meno impegnativo, il VERDE che è il rilassante colore che riempie tutto il mondo in natura e che è l’unico che sta bene con tutto, proviamo a pensare ai prati con il loro verde che armonicamente si abbina al rosso dei tetti e a tutti i mille colori dei fiori. Il ROSSO che è il colore del fuoco e che rappresenta il moto assoluto.
Nei prossimi anni vedremo l’ISTINTO manifestarsi nel verde che prenderà forma, nel rosso che si affievolirà e in tutti colori della terra. Lasciamoci affogare nei nostri istinti e riprendiamoci quella ferignità che è nostra e che ci permette di identificarci in una specie animale così particolare, l’unica capace di fare musica da rumori e arte da forme e colori.
Film cult assolutamente da rivedere: Stati di Allucinazione (Altered States Ken Russel 1980), per sentirsi trasportati dallo stato primordiale alla materia stessa del Big Bang, dove il tutto si divide in parti e dove potremmo finalmente ricordare che siamo parti di quel tutto. Ripartiamo da qui.