Tamara Nocco

Sono nata negli anni '60 in Puglia e una delle prime cose che ricordo sono i pantaloni a zampa di elefante coloratissimi che osservavo per strada ad altezza carrozzino. Negli anni 70 le mia compagne avevano sui muri i poster dei Beatles e io i figurini di Coco Chanel. Negli anni 80 Gaultier e Westwood mi hanno fatto vedere la luce e sotto una palma ionica ho trovato la mia via. Dopo metà vita senza moda nel lavoro, ma sempre moda nella testa, ho finalmente seguito la mia strada e ho aperto un negozio di stilisti di ricerca a Bologna dove mi piace trovare idee mai viste prima e far conoscere designer ancora sconosciuti al grande pubblico. Ho anche fondato lo Swap Club Italia dove noi ragazze che non possiamo vivere senza un abitino diverso ogni mese possiamo scambiarci i nostri capi senza sentirci troppo ragazze cattive e spendaccione. Ho bisogno di questo blog perchè ho bisogno di parlare con voi e condividere le mie passioni! Seguitemi presto presto che è tardi!

nov 182011

Un nome italiano ma un marchio polacco. Chi ha più o meno la mia età ricorderà le giacche e le borsine che negli anni ‘80 impazzavano, fatte di questo materiale simile alla carta ma resistente come un tessuto.

Il manifesto di UEG parla chiaro:

Somiglianza è segno di tutto quello che esiste simile, ciascuno di noi somiglia a qualcun’altro, non essere solo, sii simile.
Il bianco è bello, la bellezza non è per sempre, l’amore non è per sempre, il bianco finisce nel grigio, la tua vita è come il bianco, bella, non durevole, usala e gettala.

Sono capi lavabili e riciclabili, li usi li riusi e li butti via , meglio di un abito di acrilico della grande distribuzione.

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nov 172011

Lulu Liu è un brand giovane giovane, creato da Lu Liu, cinese britannica, diplomata nel 2011. La sua prima collezione è ispirata al Tibet e ai pesanti abiti dei monaci, dove ogni pelliccia ha un significato. Drammatica e densa Lulu Liu sembra stemperare i suoi colori nei tessuti.

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nov 072011

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Nel segno del neonato Presidio Slow Fashion International, community e fenomeno ormai molto seguito in Italia, prende vita a Torino – inaugurazione domenica 20 novembre alle ore 17.00 ad invito - nella cornice di The Kitchen of Fashion all’interno della seicentesca corte di corso Galileo Ferraris, 55, la sesta edizione di Côtè Fashion in un cortile – Shopping Christmas Preview.
1 sola settimana per scoprire e acquistare abiti ed accessori Made in Italy di trenta stilisti e maison per la loro prima volta a Torino. Si tratta del format del temporary di ricerca torinese organizzato da Antonella Bentivoglio d’Afflitto direttore creativo ed event manager di The Kitchen of Fashion, visionaria imprenditrice torinese, napoletana di origine.
BRAND PARTECIPANTILa selezione e la ricerca è stata come sempre un’attività svolta da the kitchen of Fashion e dal Presidio che si avvalgono come per l’ultima edizione del supporto della fashion consultant bolognese Tamara Nocco specialista in brand hunting. Una trentina le brand partecipanti, quasi tutte per la prima volta in mostra ed in vendita a Torino, tra loro marchi di gioie e bijoux di grande suggestione come le perle veneziane di Mao, le gioie di Patricio Parada forme ispirate al sogno e alla natura lavora bronzo rame e argento a trame leggerissime, più sottili di un merletto e Suzanne Werson designer di collane e borse di grande qualità e dettaglio quali possono essere quelle di una designer che lavora per Ralph Lauren e Vera Wang. Isabelle Cochrane che nel suo affascinate laboratorio interpreta bijoux con pietre carta ottone e seta, Ila e la Luna body sculptures di ceramica rivestite di metalli a creare anelli e forme strepitose, Chick’s Lab con i suoi bijoux strepitosi e stravaganti in pelle e tessuto ispirate alle creature dl mare e alla natura e Clizia Ornato con l’uso di patter, antichi kimono e francobolli nel acconto di un viaggio, da indossare . Gli abiti a “A” di Pièces Uniques in tweed e flanella con ricami in 3D, pied de poule giganti su charmelaine di lana dai colori flashy, rose grafiche nere su velluto mandorla lavato. Capi ispirati al guarda roba Audry Hepburn. E ancora spiccano gli abitini bon ton e la petite robe noir con i nastri di gros e le micro maniche in maglia e gli accessori in cachemire di Alessandra Biagioli e di La Lièvre e la Tortue dal taglio sartoriale.
A grande richiesta arrivano a Torino , gli abiti bon ton di grande ricerca e attenzione al tessuto, di Roberta Guercini . E dalla Lombardia passando per l’India pashmine e le sciarpe incantate di Tre40Shawls, Buby e Mariella creano una limited edition di preziosi scialli ricamati ed impalpabili realizzati nello stato del Kerala, con mille sfumature con ricami ramage a motivi floreali in seta tono su tono o in nuonces.  In una cucina del fashion non potevano mancare i piatti decorati a mano dai colori forti uno diverso dall’altro e le palline per l’albero di Natale di Paola Zaghi anima del brand Della Forme. Da Napoli salgono a trovarci le mini pochette à porter di Valeria Fittipaldi designer anche dei curiosi bijoux VQuadro e i magici cappelli di Paola Morra de Il Cappello in Fantasia dove ogni pensiero per la testa diventa un cappello sfizioso e originale, e sempre da Napoli torna dopo il grande successo della precedente edizione la jewel designer Alessandra Libonati con pietre leghe e orecchini con la brunitura dell’argento 925 e del bronzo rosso ed anelli unici e raffinati di grande fascino e stile. I Cappottini in cachemire di Alessandro Simoni e la sua maglieria con filati prodotti in Piemonte. Gli importanti collari ricamati di Banjaras.Le t-shirt di Becake Art tra digital e fotografie in chiave jersey con manifattura tutta italiana. Le colorate e fantasiose t-shirt e le borse di Vita. Le collane di Elisa Zanolla resine colate a mano paste colorate cristalli pietre e nastri, le borse pezzi unici in pelle conciata al vegetale e pelle naturale di vero coccodrillo di Ginandrea, le sciarpe collane movimenti e cromatismi di tulle e tessuto e perle infilate che danzano tra creature morbide e attuali di Freshen. Giorgia Foglia con i sui accessori per la testa, i Nodi Celesti e i loro ben augurali bijoux in ceramica raku, la lingerie femminile e un po’ burlesque di The Velvet Room realizzata a mano secondo la tradizione, le collane di Valentina Vaga con elementi di corsetteria, nastri e passamanerie arricchite da pietre, gli abiti femminili  e le scarpe scultura di Walter Dang. E infine a raccogliere le suggestioni di tutti, La Stilista il gioco creativo della moda di Angela Giulia Toso che ha creato un album incantato con modelli e stoffe per giocare: dedicato a tutte noi femmine appassionate sin da bambine di moda, di  vestire le bambole e appassionate delle suggestioni di poter tutte da grandi fare le stiliste o… le modelle! . Prezioso il supporto alla selezione ed alla ricerca dei new talent, fashion consulting e brand hunting fatto dallo studio bolognese www. tamaranocco.com.

Suzanne Werson New York Italia

Suzanne Werson New York Italia

Roberta Guercini

Roberta Guercini

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Clizia Ornato

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In questo momento storico, dove la tendenza ci impone di andare contro lo spreco, riciclare è un dovere, oltre che soddisfazione di riuscire a creare del bello da cose e oggetti che già hanno esaurito la loro vita di prodotto.

Ma riciclare non è facile, si rischia di fare dei pasticci, di togliere personalità ai capi o di fare cose già viste.

TheAddressIdea è un nuovo marchio ceco, con alle spalle l’esperienza trentennale nella moda e nella distribuzione di Eugenio Bramerini, italiano trasferitosi a Praga negli anni ‘90.

Bramerini ha capito che il prodotto immesso nel mercato in tutti questi anni poteva avere ancora un valore, oltre che una nuova bellezza. Ha così selezionato i pezzi che sono stati status symbol in tutti questi anni, riadattandoli a capi personalizzati, freschi e sostenibili, pronti per un un nuovo ciclo di vita.

La collezione The Adress Idea è al momento in vendita a Praga nei negozi di Bramerini, ma è pronto per un progetto globale che vesta i giovani di tutto il mondo con pezzi che per tutti noi hanno avuto un significato anche emotivo.

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barbour+stivali

army

anfibio francese

anfibio francese

barbour

customized vintage Barbour

converse fur

valensky

rainboot

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In this historical moment, where the trend requires us to go against the waste, recycling is a must, as well as having the satisfaction of making the beauty and to be able to create things and objects that already have exhausted their life as products.

But recycling is not easy, you are likely to make mess, to remove the personality inside the things or to make things already seen.

The Address Idea is a new idea from Czech Republic, after thirty years of experience in fashion and  distribution, Eugenio Bramerini, Italian who moved to Prague in the ’90s, created this new recycling brand.

Bramerini understood that the product that has filled the market in all the past years could still have a value, as well as a new beauty.
He elected the pieces that have been a status symbol for many years and customized them with garments, creating a new product, fresh and sustainable, ready for a new cycle of life.

The collection TheIdeaAdress is currently for sale in Prague, but is ready for a global project that dress young people all over the world with clothes that  for all of us have had an emotional meaning.