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Nel segno del neonato Presidio Slow Fashion International, community e fenomeno ormai molto seguito in Italia, prende vita a Torino – inaugurazione domenica 20 novembre alle ore 17.00 ad invito - nella cornice di The Kitchen of Fashion all’interno della seicentesca corte di corso Galileo Ferraris, 55, la sesta edizione di Côtè Fashion in un cortile – Shopping Christmas Preview.
1 sola settimana per scoprire e acquistare abiti ed accessori Made in Italy di trenta stilisti e maison per la loro prima volta a Torino. Si tratta del format del temporary di ricerca torinese organizzato da Antonella Bentivoglio d’Afflitto direttore creativo ed event manager di The Kitchen of Fashion, visionaria imprenditrice torinese, napoletana di origine.
BRAND PARTECIPANTILa selezione e la ricerca è stata come sempre un’attività svolta da the kitchen of Fashion e dal Presidio che si avvalgono come per l’ultima edizione del supporto della fashion consultant bolognese Tamara Nocco specialista in brand hunting. Una trentina le brand partecipanti, quasi tutte per la prima volta in mostra ed in vendita a Torino, tra loro marchi di gioie e bijoux di grande suggestione come le perle veneziane di Mao, le gioie di Patricio Parada forme ispirate al sogno e alla natura lavora bronzo rame e argento a trame leggerissime, più sottili di un merletto e Suzanne Werson designer di collane e borse di grande qualità e dettaglio quali possono essere quelle di una designer che lavora per Ralph Lauren e Vera Wang. Isabelle Cochrane che nel suo affascinate laboratorio interpreta bijoux con pietre carta ottone e seta, Ila e la Luna body sculptures di ceramica rivestite di metalli a creare anelli e forme strepitose, Chick’s Lab con i suoi bijoux strepitosi e stravaganti in pelle e tessuto ispirate alle creature dl mare e alla natura e Clizia Ornato con l’uso di patter, antichi kimono e francobolli nel acconto di un viaggio, da indossare . Gli abiti a “A” di Pièces Uniques in tweed e flanella con ricami in 3D, pied de poule giganti su charmelaine di lana dai colori flashy, rose grafiche nere su velluto mandorla lavato. Capi ispirati al guarda roba Audry Hepburn. E ancora spiccano gli abitini bon ton e la petite robe noir con i nastri di gros e le micro maniche in maglia e gli accessori in cachemire di Alessandra Biagioli e di La Lièvre e la Tortue dal taglio sartoriale.
A grande richiesta arrivano a Torino , gli abiti bon ton di grande ricerca e attenzione al tessuto, di Roberta Guercini . E dalla Lombardia passando per l’India pashmine e le sciarpe incantate di Tre40Shawls, Buby e Mariella creano una limited edition di preziosi scialli ricamati ed impalpabili realizzati nello stato del Kerala, con mille sfumature con ricami ramage a motivi floreali in seta tono su tono o in nuonces.  In una cucina del fashion non potevano mancare i piatti decorati a mano dai colori forti uno diverso dall’altro e le palline per l’albero di Natale di Paola Zaghi anima del brand Della Forme. Da Napoli salgono a trovarci le mini pochette à porter di Valeria Fittipaldi designer anche dei curiosi bijoux VQuadro e i magici cappelli di Paola Morra de Il Cappello in Fantasia dove ogni pensiero per la testa diventa un cappello sfizioso e originale, e sempre da Napoli torna dopo il grande successo della precedente edizione la jewel designer Alessandra Libonati con pietre leghe e orecchini con la brunitura dell’argento 925 e del bronzo rosso ed anelli unici e raffinati di grande fascino e stile. I Cappottini in cachemire di Alessandro Simoni e la sua maglieria con filati prodotti in Piemonte. Gli importanti collari ricamati di Banjaras.Le t-shirt di Becake Art tra digital e fotografie in chiave jersey con manifattura tutta italiana. Le colorate e fantasiose t-shirt e le borse di Vita. Le collane di Elisa Zanolla resine colate a mano paste colorate cristalli pietre e nastri, le borse pezzi unici in pelle conciata al vegetale e pelle naturale di vero coccodrillo di Ginandrea, le sciarpe collane movimenti e cromatismi di tulle e tessuto e perle infilate che danzano tra creature morbide e attuali di Freshen. Giorgia Foglia con i sui accessori per la testa, i Nodi Celesti e i loro ben augurali bijoux in ceramica raku, la lingerie femminile e un po’ burlesque di The Velvet Room realizzata a mano secondo la tradizione, le collane di Valentina Vaga con elementi di corsetteria, nastri e passamanerie arricchite da pietre, gli abiti femminili  e le scarpe scultura di Walter Dang. E infine a raccogliere le suggestioni di tutti, La Stilista il gioco creativo della moda di Angela Giulia Toso che ha creato un album incantato con modelli e stoffe per giocare: dedicato a tutte noi femmine appassionate sin da bambine di moda, di  vestire le bambole e appassionate delle suggestioni di poter tutte da grandi fare le stiliste o… le modelle! . Prezioso il supporto alla selezione ed alla ricerca dei new talent, fashion consulting e brand hunting fatto dallo studio bolognese www. tamaranocco.com.

Suzanne Werson New York Italia

Suzanne Werson New York Italia

Roberta Guercini

Roberta Guercini

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Valentina vaga

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Clizia Ornato

 

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In questo momento storico, dove la tendenza ci impone di andare contro lo spreco, riciclare è un dovere, oltre che soddisfazione di riuscire a creare del bello da cose e oggetti che già hanno esaurito la loro vita di prodotto.

Ma riciclare non è facile, si rischia di fare dei pasticci, di togliere personalità ai capi o di fare cose già viste.

TheAddressIdea è un nuovo marchio ceco, con alle spalle l’esperienza trentennale nella moda e nella distribuzione di Eugenio Bramerini, italiano trasferitosi a Praga negli anni ’90.

Bramerini ha capito che il prodotto immesso nel mercato in tutti questi anni poteva avere ancora un valore, oltre che una nuova bellezza. Ha così selezionato i pezzi che sono stati status symbol in tutti questi anni, riadattandoli a capi personalizzati, freschi e sostenibili, pronti per un un nuovo ciclo di vita.

La collezione The Adress Idea è al momento in vendita a Praga nei negozi di Bramerini, ma è pronto per un progetto globale che vesta i giovani di tutto il mondo con pezzi che per tutti noi hanno avuto un significato anche emotivo.

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anfibio francese

anfibio francese

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rainboot

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In this historical moment, where the trend requires us to go against the waste, recycling is a must, as well as having the satisfaction of making the beauty and to be able to create things and objects that already have exhausted their life as products.

But recycling is not easy, you are likely to make mess, to remove the personality inside the things or to make things already seen.

The Address Idea is a new idea from Czech Republic, after thirty years of experience in fashion and  distribution, Eugenio Bramerini, Italian who moved to Prague in the ’90s, created this new recycling brand.

Bramerini understood that the product that has filled the market in all the past years could still have a value, as well as a new beauty.
He elected the pieces that have been a status symbol for many years and customized them with garments, creating a new product, fresh and sustainable, ready for a new cycle of life.

The collection TheIdeaAdress is currently for sale in Prague, but is ready for a global project that dress young people all over the world with clothes that  for all of us have had an emotional meaning.

 

Finita la fashion week milanese, in attesa di quella parigina, dopo aver visto sfilare i grandi major sotto i riflettori, viste le strade di Milano gremite di ragazze abbigliate ad hoc per finire in qualche scatto streetstyle, ho voglia di minimalismo.

Bloombury è un piccolo brand londinese attivo dal 2010, e da un anno crea piccoli capi nell’idea del minimalismo intelligente.

Bloombury è presente al Capsule Parigi, fiera newyorkese alla sua seconda stagione parigina, forse la fiera più interessante al momento, nella sua freschezza e modernità, consiglio i buyer di visitarla.

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Quando mi chiedono cosa sia il cool hunting, rispondo che non so darne una definizione.

L’interesse alle tendenze e a quello di cui l’umanità ha bisogno è innata, fa parte della sensibilità, della passione per la gente, dell’attenzione quasi morbosa ai particolari, alla strada e alla vita stessa.

Le tendenze sono qualcosa di volatile, non prevedibili con precisione, un po’ come la storia, se riuscissimo a predirre il futuro dagli avvenimenti del passato potremmo essere padroni del destino.

Ma osservare e sentirsi parte di un gruppo, che è il genere umano stesso, serve a capirne i bisogni e i desideri inconsci.

Veniamo da un’epoca che si è sviluppata velocemente, con ritmi mai accaduti prima, un’epoca che ci ha coinvolti in un mondo di tecnologia e comunicazione, forse la più bella che mai ci capiterà di vivere, ma un’epoca che ci ha anche sezionati, analizzati e, probabilmente, pilotati.

Siamo nel mezzo di una crisi, dove crisi vuol dire cambiamento radicale e, viaggiandoci dentro, non ce ne rendiamo conto e la subiamo; ma questa crisi genera dei bisogni e dei disagi in attesa del cambiamento visibile, purtroppo lentissimo, che, probabilmente, assimileremo senza nemmeno accorgercene.

La tendenza prossima, che viene dall’essenza stessa dell’essere umano come identità di animale, è l‘ISTINTO, l’istinto che ci fa sentire vivi e vitali, partecipi e parte di un tutto, che è poi la natura stessa, da sempre mossa dall’istinto.

L’istinto come libertà di sentirsi umani, come libertà di sbagliare e rilassarsi nell’errore, istinto che ci permette di godere dei 5 sensi in modo primordiale, il modo più potente che esista.

Per entrare in questa fase, che sarà una successiva consapevolezza, stiamo attraversando vari passi, il primo è la PULIZIA, che domina in questo periodo la moda e  tutte le espressioni creative, il BIANCO come unione di tutti i colori e quindi l’infinito, che però si presenta privo di sensazioni e quindi meno impegnativo, il VERDE che è il rilassante colore che riempie tutto il mondo in natura e che è l’unico che sta bene con tutto, proviamo a pensare ai prati con il loro verde che armonicamente si abbina al rosso dei tetti e a tutti i mille colori dei fiori. Il ROSSO che è il colore del fuoco e che rappresenta il moto assoluto.

Nei prossimi anni vedremo l’ISTINTO manifestarsi nel verde che prenderà forma, nel rosso che si affievolirà e in tutti colori della terra. Lasciamoci affogare nei nostri istinti e riprendiamoci quella ferignità che è nostra e che ci permette di identificarci in una specie animale così particolare, l’unica capace di fare musica da rumori e arte da forme e colori.

Film cult assolutamente da rivedere: Stati di Allucinazione (Altered States Ken Russel 1980), per sentirsi trasportati dallo stato primordiale alla materia stessa del Big Bang, dove il tutto si divide in parti e dove potremmo finalmente ricordare che siamo parti di quel tutto. Ripartiamo da qui.

© 2012 Tamara Nocco Suffusion theme by Sayontan Sinha