Arte, arte pura applicata alla moda.

Aurore viene dall’arte, appunto e sperimenta tantissimo. Premio del pubblico al Festival di Hyeres del 2006, Aurore Thibout usa il concetto della memoria e dei capi dimenticati, una ricerca romantica di vestiario ma senza limitarsi a questo Aurore comunicare il vecchio concetto con il futuro, appiccicandogli sopra del silicone stampato da colletti, etichette e reggiseni. Una poesia.

Mi ha commosso il suo modest dress, un abito di crepe e chiffon anni ’40, nero, da vedova, e le camisole da casalinghe della guerra, tutte con un’impronta stampata, una zip, una collana…

Non ho resistito e le ho comprato 5 pezzi, pochi, ma è stato come una forma di rispetto, come comprare sculture e non volerle confonderle.

davantino

davantino

modest dress

modest dress

camisole

camisole

blusa ricavata da una federa antica di lino e stampata con silicone

blusa ricavata da una federa antica di lino e stampata con silicone

 
io Luciana e Uti

io Luciana e Uti

Finalmente li ho incontrati, ne avevo scritto tempo fa e, visti dal vivo, sono ancora meglio che in foto.

E’ una famigliola giapponese, Yoko, il marito e la piccola Uti, stupenda bambina di 10 mesi con gli occhi a mandorla.

L’ambientazione è un piccolo atelier nell’haute Marais, passando da un cortile, grandi vasi colorati illuminati, interno legno e carta ingiallita.

Yoko di Eatable aveva appeso i suo pochi capi accanto a sculture e candele accese. A terra un tappeto di lana alta, dove la piccola Uti giocava.

I capi di Yoko@ Eatable of many orders sono bellissimi, unici e perfetti, geniali ed esclusivi, un unico difetto, sono troppo cari, davvero troppo. Giocano sui volumi e la struttura, si ispirano a Pinocchio e a un occidente visto dai loro occhi che adesso, ormai, non è più.

famiglia

famiglia

013015005

 

Minna Parikka è un designer finlandese che ha inizato con le scarpe e ha arricchito, ultimamente, le sue collezioni con accessori, foulard, borse e bellissimi guanti. Minna è la copia bionda e scandinava di Betty Page. Ultimamente, probabilmente per un omaggio a Saint Laurant di cui il 10 marzo prossimo inizia una mostra retrospettiva, le labbra le si trovano dappertutto, ma questi stivaletti di Minna li trovo bellissimi!
Minna Parikka

lips boot



rose noir

rose noir


 

A Parigi, questa stagione, siamo in cinque, ogni anno la comitiva di girls che mi segue si allarga! Autumn Winter 2010 presenti: Giulia, Luciana, Sabrina e Mara.

Appena sveglie noi cinque ragazze facciamo colazione in America ma in Rue Mahler a Parigi!

Breakfast in America è un posto che mi piace tanto, una vera colazione americana, bagel, pancake, tavoli ognuno con il suo tostapane e vero caffè americano e poi via verso rue Saint Claude, atelier Charles Anastase che quest’anno ha giocato  con i colori fluo anni ’80 ma con linee, per fortuna, che si rifanno alle giacche da pittore di Pigalle.

Pantaloni vita altissima e bretelle, pochi abitini, quest’inverno, e tanto tanto sangallo sui colli delle camicie maschili e sugli abiti.

paris 014 - Copia

paris 001 - Copia

yellow

yellow

con Persephone

con Persephone

cappotto bianco

cappotto bianco


Maria Luisa, uno dei negozi più cool di Parigi, ha creato una collezione very parisienne e questa è la terza stagione, il suo show room è molto metropolitano. Ho comprato qualche abitino che mi ricorda i primi Maritè, comunque, all black.

paris 021paris 023

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